la mia insieme a quella di mio figlio...
Dovrei avere un pancione bellissimo adesso, o forse sare gia' dovuta diventare madre del bambino che avrebbe dovuto indossare quelle tutine da sceriffo comprate pensado al suo zio Liahm...
ma ora...
lui non c'e', e neppure zio Liahm...di nuovo sola...
5 mesi fa' nel cuore della notte il campanello suono' non mi meravigliai sapevo chi era... gli uomini "in nero" mandati da mio padre ....o meglio da mio zio , ci misero pochi attimi a cancellare il mio passaggio...vidi 8 mesi della mia vita sparire in un lampo cosi' come io spari' in una delle loro macchine, ricordo ancora la faccia addolorata di jose', per la prima volta anche lui aveva capito come era sentirsi in prigione....
Tornammo a "casa", non prima di essere rimasti quasi una settimana in volo sull'europa, dovevano cancellare le mie traccie a detta loro ,ed io ebbi il tempo di pregare il capo della security ...e otteni almeno un sms ai miei migliori amici... solo questo potevo dare loro...
Atterrammo...e da quel momento inizio' l'inferno...pare comico da dire..non mi fu fatto nulla...mio padre sembrava quasi felice di star per diventare nonno...mio zio...lui voleva solo che la cosa fosse tenuta il quanto piu privata possibile, e cosi' fu venni rinchiusa per quasi tre mesi nella villa di famiglia su in catalunya...
di nuovo in una prigione dorata...di nuovo nel luogo e nella situazione dalla quale ero scappata...fino a che...
fino a che un giorno, svegliandomi mi ritrovai non fra le mie lenzuola candide...ma fra un mare di sangue rosso fuoco....
colore di cio' che bruciava in me...
Harry era morto...
Mio FIGLIO era morto................................................................
Non ci sono parole per descrivere cio' che provai...venni a sapere che mi era stata nascosta una patologia di mio figlio....era destinato alla morte prima ancora di nascere...come purtoppo persino a NY la dottoressa corday mi aveva detto di considerare...le droghe avevano fatto il loro decorso...
tutti lo sapevano per fino mio zio aveva accettato quella gravidanza...sapendo che non l'avrei mai portata a termine...
Volevo porre fine alla mia vita...i tentativi non furono pochi...ma in quella prigione dove tutti avevano gli occhi puntati su di me...persino le telecamere...
non riusci' a termiare mai l'atto....anche se vi andai vicina...rimanendo in coma farmacolettico per 15 giorni...al termine di questi, vidi per la prima volta nella mia vita i miei genitori davvero preoccupati per me...potevano commuovermi...ma non avevo piu' emozioni ormai...
Ebbero ugualmente il buon senso di capire...non ero piu' io..non ero piu' arcadia, la piccola principessa di papa.....
non ero piu' la scapestrata ribelle....
non ero piu' la stella di New york....
E nelle vesti di un qualcuno che non so' neppure chi sia..me??...non mi riconosco piu'...
venni mandata di nuovo in america di nuovo con quel cognome...
nella speranza che nessuno si ricordi di me...
nella speranza che nessuno riconosca il mio volto...
ne la mia voce...
Una donna..una donna come tante...
una semplice lavoratrice a
LOS ANGELES
